Friday, February 25, 2005
Thursday, February 24, 2005
Agognate Parole
(Oggi mi son svegliato già teso, non tanto per il big Match di stasera ma per la visita ortopedica a Torino del pomeriggio .Dopo quaranta giorni di reclusione in varie sedi, torno dal dottore che mi ha opertato con la speranza che mi faccia iniziare l'agognata fisioterapia!!!
All'una in punto la famiglia Parello si mette in viaggio, io mi butto dietro sperando di riuscire a leggere un pò, che stupido... mio padre intavola subito la discussione che tanto temevo .Sul week-end.Spiego.Dopo più di un mese, questo fine volevo uscire, in particolare andare a vedere la partita della mia squadra e rivedere un pò di amici .Ho scatenato le ire dell'inferno...alla fine,per non litigare, divento diplomatico e annuisco semplicemente .La visita è alle tre ma siamo in anticipo di un quarto d'ora, così ho tempo di leggere qualche pagina di Motori nella sala d'attesa .Più che leggere è stato uno sfogliare convulso in attesa del ricevimento .Finalmente entriamo nello studio e ci si perde un pò troppo in convenevoli, poi il Gerbi (il dottore) inizia a scrivere sul suo computer,scrive scrive scrive... non finisce più!!!
Dopo una mezz'oretta mi guarda il ginocchio, inizia a piegarmelo da tutte parti senza dire nulla, io non sento dolore ma sono preoccupato lo stesso .Più che altro ho paura che l'artrite settica (= infezione, ignoranti!!!) abbia indebolito il legamento .Ma una volta tanto la fortuna è dalla mia parte, il ginocchio è perfetto e posso iniziare la fisioterapia anche da domani stesso, posso guidare e buttare via le stampelle .Che enorme liberazione .Le aspettavo da tantoqueste parole .Tutti felici tranne mio padre che avrebbe preferito aspettare ancora un pò, giusto quel mesetto per riprendermi .Non posso arrabbiarmi, è fatto così, pensa sempre al peggio ma se non fosse stato per lui sarei ancora sul divano a curarmi "l'influenza" .Grazie papà .
Ora posso essere teso per il Milan!!!)
All'una in punto la famiglia Parello si mette in viaggio, io mi butto dietro sperando di riuscire a leggere un pò, che stupido... mio padre intavola subito la discussione che tanto temevo .Sul week-end.Spiego.Dopo più di un mese, questo fine volevo uscire, in particolare andare a vedere la partita della mia squadra e rivedere un pò di amici .Ho scatenato le ire dell'inferno...alla fine,per non litigare, divento diplomatico e annuisco semplicemente .La visita è alle tre ma siamo in anticipo di un quarto d'ora, così ho tempo di leggere qualche pagina di Motori nella sala d'attesa .Più che leggere è stato uno sfogliare convulso in attesa del ricevimento .Finalmente entriamo nello studio e ci si perde un pò troppo in convenevoli, poi il Gerbi (il dottore) inizia a scrivere sul suo computer,scrive scrive scrive... non finisce più!!!
Dopo una mezz'oretta mi guarda il ginocchio, inizia a piegarmelo da tutte parti senza dire nulla, io non sento dolore ma sono preoccupato lo stesso .Più che altro ho paura che l'artrite settica (= infezione, ignoranti!!!) abbia indebolito il legamento .Ma una volta tanto la fortuna è dalla mia parte, il ginocchio è perfetto e posso iniziare la fisioterapia anche da domani stesso, posso guidare e buttare via le stampelle .Che enorme liberazione .Le aspettavo da tantoqueste parole .Tutti felici tranne mio padre che avrebbe preferito aspettare ancora un pò, giusto quel mesetto per riprendermi .Non posso arrabbiarmi, è fatto così, pensa sempre al peggio ma se non fosse stato per lui sarei ancora sul divano a curarmi "l'influenza" .Grazie papà .
Ora posso essere teso per il Milan!!!)
Facendo 2 conti
(La sanità è in deficit! perchè?
Sono stato ricoverato precisamente diciasette giorni, facciamo due conti .Parlando con i paramedici ho scoperto che un paziente, solo per il fatto di occupare un posto letto e prendere qualche medicina, costa al repartocirca 1.000 euro al giorno . Sti caz...allora fanno 17.000 euro solo di degenza .
Ma le visite che ho fatto ?
-Ecografia addominale, di solito la faccio una volta all'anno da privato perprevenzione e la pago 90 euro .
-Tac polmonare !Non saprei proprio il prezzo ma certo più che l'ecografia .
-Altra ecografia, questa volta al ginocchio .
-Risonanza magnetica al ginocchio che da privato ti costa 250 euro .
-Due visite ortopediche .
Di sicuro il reparto non le paga queste visite ma, come il Fassa mi può insegnare, se le ho fatte io significa che non le ha fatte un altro e quindici sono dei mancati guadagni .C'è poida dire che poi i prezzi non sono ugualia quelli dei privati ma più bassi .Io direi che ci avviciniamo ai 20.000 per ora ! Il giorno della dimissione arriva la botta finale, mi danno degli antibiotici da prendere a casa, sono solo ad uso ospedaliero .Il primario mi dice di non perdere le due scatole che mi da, prezzo allaconfezione 900 euro !!! Altri 1.800 da sommare .)
Sono stato ricoverato precisamente diciasette giorni, facciamo due conti .Parlando con i paramedici ho scoperto che un paziente, solo per il fatto di occupare un posto letto e prendere qualche medicina, costa al repartocirca 1.000 euro al giorno . Sti caz...allora fanno 17.000 euro solo di degenza .
Ma le visite che ho fatto ?
-Ecografia addominale, di solito la faccio una volta all'anno da privato perprevenzione e la pago 90 euro .
-Tac polmonare !Non saprei proprio il prezzo ma certo più che l'ecografia .
-Altra ecografia, questa volta al ginocchio .
-Risonanza magnetica al ginocchio che da privato ti costa 250 euro .
-Due visite ortopediche .
Di sicuro il reparto non le paga queste visite ma, come il Fassa mi può insegnare, se le ho fatte io significa che non le ha fatte un altro e quindici sono dei mancati guadagni .C'è poida dire che poi i prezzi non sono ugualia quelli dei privati ma più bassi .Io direi che ci avviciniamo ai 20.000 per ora ! Il giorno della dimissione arriva la botta finale, mi danno degli antibiotici da prendere a casa, sono solo ad uso ospedaliero .Il primario mi dice di non perdere le due scatole che mi da, prezzo allaconfezione 900 euro !!! Altri 1.800 da sommare .)
Tuesday, February 15, 2005
My Vespa Please
(Il tempo in ospedale non si può misurare con i parametri usuali, qui sembrano vigere leggi fisiche del tutto differenti .Forse tutti gli ospedali sono fermi mentre il resto del mondo va alla velocità della luce, in modo da avere fuori una contrazione del tempo mentre dentro si dilata a dismisura, si gonfia fino a diventare una palla non più in grado di rotolare per la troppa inerzia .Non so come mai ma in tutto questo tempo il pensiero più frequente è stato alla mia Vespetta, il giorno più atteso è quello in cui potrò tirarla fuori dal garage e farmi un giro, non in città però, magari ci passo anche ma voglio andare in alto, in montagna .Niente zaino sulle spalle, scomodo e pesante per i troppi libri, perchè significherebbe un piacere amputato, sminuito, quasi a trasformarsi in un uso obbligato per il trasporto .Non è nemmeno paragonabile, invece quando te ne esci senza nessun motivo,giusto per il gusto di farlo, allora si che le campane suonano .In quei momenti mi sento veramente libero, una figata e non sarebbe lo stesso se non avessi la mia Vespa .Il mezzo è essenziale, non secondario .Ma vogliamo mettere il cambio al manubrio, prima su e le altre in giù...che godere e il freno dietro nella carena . Spaziale .La vespa è proprio spaziale .L'ho sempre fortemente desiderata ma avevo già il KTM che mi dava enormi soddisfazioni . Se solo penso a quanto l'ho usato . Tutti i pomeriggi, dopo aver mangiato, scendevo in garage per fare un pò di manutenzione (spesso superflua, giusto per il gusto di mettere le mani sulla moto) e poi via fino all'ora di cena . Che periodo .Poi un mio amico caro mi dice che vende la sua Vespa perchè ha bisogno disoldi . Il prezzo era buono e la prendo . Le condizioni non sono ottimali ma meglio così, meglio rifarsela da soli . Sono passati circa tre anni e ancora non l'ho finita del tutto, mancano ancora delle rifinitire, particolari fondamentali .Quante ore ci ho speso, non riuscirei a contarle .Faccio una promessa, appena il ginocchio me lo permette, la finisco del tutto .Promesso .)
Samarcanda
Un servo sentì dire al mercato che la Morte lo stava cercando .Si precipitò a casa e disse al suo padrone che doveva fuggire fino alla vicina città di Samarcanda, così che la Morte non lo trovasse .Dopo cena, quella stessa notte, qualcuno bussò alla porta . Il padrone aprì e si trovò di fronte la Morte, con un lungo mantello nero e il cappuccio . La Morte chiese notizie del servo ."E' a letto malato" mentì affannosamente il padrone ."Stà troppo male per disturbarlo" ."Davvero strano" disse la Morte, "In questo caso è sicuramente nel posto sbagliato" . Perchè avevo un appuntamento con lui, stanotte, a mezzanotte .A Samarcanda ."
(Leggenda Dell'Appuntamento a Samarcanda)
(Leggenda Dell'Appuntamento a Samarcanda)
Riportando tutto a casa...
(Finalmente torno a casa, dopo sedici giorni di ricovero i dottori hanno deciso che ero pronto a rivedere il sole dal vivo !!!E' stato eterno, soprattutto gli ultimi giorni quando stavo bene .
Dopo una settimana indimendicabile (per il male) passata sul divano di casa,si è deciso per il ricovero. Scelta più che giusta anche se molto sofferta visto il mio rapporto con gli ospedali .Comunque il reparto era malattie infettive, forse il migliore dell'ospedale visto che le camere sono singole o al massimo doppie e munite di televisione .In ortopedia di becchi di sicuro tre vecchi che si lamentano di continuo . I primi tre giorni sono stato solo poi mi hanno spostato e fino alla fine ho diviso la camera col "Signorino Gavino", un vecchietto di ottant'anni mai sposato . La prima sera mi ha raccontato i suoi primi venticinque anni di vita e avanti così, rispettando perfettamente il ruolino di marcia,alla quarta era arrivato ai giorni prima del ricovero .Baricco in paragone è un dilettante, Gavino iniziava il monologo alle otto di mattina (dopo aver fatto colazione) e con qualche piccola pausa ti arrivava tranquillo tranquillo alle dieci di sera, ora a cui accusava la stanchezza e chiedeva di spegnere tutto !!!I primi giorni mi faceva divertire ma pian piano è diventato insopportabile, non ti mollava mai, sempre a ripertiti le stesse cose per ore e ore .
Ho fatto il conto : ho avuto la febbre a quaranta per tredici giorni !!!Non si capiva da dove arrivasse, mi hanno fatto tremila accertamenti :due ecografie, una TAC polmonare, una RM al ginocchio e non conto quante analisi del sangue .Alla fine era un antibiotico così, cambiata la cura, nel giro di pochi giorni mi è scesa di brutto e ho iniziato a stare bene .
Mi hanno tenuto ancora un paio di giorni e poi a casa . L'infezione al ginocchio non è ancora del tutto passata e continuo a prendere gli antibiotici anche a casa . Per spiegarmi bene le cose è venuto il primario ,mi dice prendi ancora questi per una decina di giorni e mi da due scatole poi aggiunge di non perderle che non le vendono in farmacia (solo ad uso ospedaliero) e costano un occhio della testa !!!Guardo il prezzo sulla scatola : 900 euro... Sti cazzi!!!)
Dopo una settimana indimendicabile (per il male) passata sul divano di casa,si è deciso per il ricovero. Scelta più che giusta anche se molto sofferta visto il mio rapporto con gli ospedali .Comunque il reparto era malattie infettive, forse il migliore dell'ospedale visto che le camere sono singole o al massimo doppie e munite di televisione .In ortopedia di becchi di sicuro tre vecchi che si lamentano di continuo . I primi tre giorni sono stato solo poi mi hanno spostato e fino alla fine ho diviso la camera col "Signorino Gavino", un vecchietto di ottant'anni mai sposato . La prima sera mi ha raccontato i suoi primi venticinque anni di vita e avanti così, rispettando perfettamente il ruolino di marcia,alla quarta era arrivato ai giorni prima del ricovero .Baricco in paragone è un dilettante, Gavino iniziava il monologo alle otto di mattina (dopo aver fatto colazione) e con qualche piccola pausa ti arrivava tranquillo tranquillo alle dieci di sera, ora a cui accusava la stanchezza e chiedeva di spegnere tutto !!!I primi giorni mi faceva divertire ma pian piano è diventato insopportabile, non ti mollava mai, sempre a ripertiti le stesse cose per ore e ore .
Ho fatto il conto : ho avuto la febbre a quaranta per tredici giorni !!!Non si capiva da dove arrivasse, mi hanno fatto tremila accertamenti :due ecografie, una TAC polmonare, una RM al ginocchio e non conto quante analisi del sangue .Alla fine era un antibiotico così, cambiata la cura, nel giro di pochi giorni mi è scesa di brutto e ho iniziato a stare bene .
Mi hanno tenuto ancora un paio di giorni e poi a casa . L'infezione al ginocchio non è ancora del tutto passata e continuo a prendere gli antibiotici anche a casa . Per spiegarmi bene le cose è venuto il primario ,mi dice prendi ancora questi per una decina di giorni e mi da due scatole poi aggiunge di non perderle che non le vendono in farmacia (solo ad uso ospedaliero) e costano un occhio della testa !!!Guardo il prezzo sulla scatola : 900 euro... Sti cazzi!!!)
