Thursday, June 22, 2006

Che palle...

(Sono al lavoro e non mi passa per niente...che palle...)

Wednesday, June 21, 2006

Il libro nero

Bataclan 00.40

"Ma sei incredibile, ti trovo ovunque. Sei peggio di una mosca bianca"
(Difra)

Tuesday, June 20, 2006

(Che massacro...)

(Esame di stato. Otto ore. E' gia questo la dice lunga sulla giornatina che ho passato, anzi che abbiamo passato perchè questa volta, insime a me, c'era Bum Bum Berla.
Sveglia all'alba o almeno ad un orario per me improponibile : sette in punto. A peggiorare le cose la radiosveglia che non suona e un Berlier costretto a fare da mamma e svegliarmi "delicatamente". Mi alzo e come al solito mi butto in bagno, nell'oscurità della cucina intravedo un'ombra troppo grossa per essere Ale, penso ad uno scherzo della stanchezza, strizzo gli occhi un paio di volte ma porca vacca è proprio Fede. Levataccia per tutti. Mal comune...
Poche parole. Televisione accesa e testa bassa sulla tazza della colazione.
Alle sette e mezza usciamo di casa. Io con uno zaino da montagna carico di tutti gli appunti presi negli ultimi tre anni, Ale che si "accontenta" del manuale e qualche altro libro. Come minimo venti chili a testa sulle spalle. Raggiungiamo il Poli e ci dividiamo, Ale in nave, io in trifoglio. Inizia l'odissea o meglio il massacro.
Un'ora ad aspettare di entrare in aula per poi vedere che potevi sederti dove volevi. Almeno questo. Ancora mezz'oretta e arrivano i temi d'esami, tre in totale, l'unico fattibile quello energetico (almeno per me)!!!
Le prime due orette provo a fare tutto da solo, mi isolo, non ascolto le mille ipotesi che percorrono l'aula. Basta poco per capire che sarei proprio un pirla a non sfruttare la possibilità di confrontarmi con gli altri e prendo coraggio, mi sposto in avanti e mi avvicino a Baglietta. Da qui in poi un crescendo di anarchia fino alle cinque e mezza quando la commissione decide che non c'è più tempo.
Ritrovo Ale fuori dall'area e riguadagnamo la strada per via Cenisio. Una birretta in mano, qualche domanda, nessuna risposta e una stanchezza devastante.
Gli esiti dell'esame il venticinque settembre... Per ora rimane un pò di amarezza per un esame senza senso e 250 euro in meno in tasca...)

Saturday, June 17, 2006

Che stanchezza...

(Sono veramente stanco, pensavo di riposarmi un bel pò dopo la discussione della tesi ma alla fine non è cambiato molto. Faccio tutto di corsa. Il paradosso è che scarico un pacco di cose che vorrei vedere ma alla fine rimangono lì nell'hard disk aspettando tempi migliori e così capita anche per i libri. Cazzo. Eppure lavoro solo la sera e la mattina mi alzo relativamente presto, quindi di tempo ne dovrei avere...Non sono proprio capace di gestirmi o forse voglio fare troppe cose. Misuro il tempo in quarti d'ora ed è la cosa più brutta.)

Thursday, June 15, 2006

Ma che cazzo vogliono gli spagnoli ???

Un attacco violentissimo, e del tutto ingiustificato. Ieri per presentare Italia-Ghana il quotidiano sportivo Marca ha sparato a zero sul calcio italiano. Ma non quello degli scandali, di Moggiopoli. Il calcio giocato. "L'Italia userà i suoi trucchi contro i ragazzini del Ghana", il titolo. Il pezzo è molto peggio : "Deve essere duro per una squadra giovane, inesperta e innocente come il Ghana debuttare al mondiale e farlo contro giocatori duri, senza scrupoli e pieni di mestiere come gli italiani.
Il Ghana fa ancora parte di quelle nazionali che vedono il gioco con occhi romantici e puri. Tutto il contrario del macchiavellico concetto che governa gli italiani. Per i transalpini per vincere vale tutto, basta chiedere a Luis Enrique cosa gli è successo nel '94. Il manuale dell'Italia è vario ed inarrestabile. Gomitate, insulti, sputi, proteste continue, perdite di tempo, entrate inurbane per segnare il territorio...tutto è consentito per spaventare l'avversario, intimorirlo e far sì che lasci la scena al rozzo disegno che la nazionale italiana idealizza e scolpisce torneo dopo torneo ".

Tuesday, June 13, 2006

(Incredibilis...)


(Ed ecco cosa ho scoperto a Roma e precisamente in San Pietro in Vincoli...
Ed io che pensavo di averlo inventato...)