Thursday, April 21, 2005


Nuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam
 Posted by Hello

Wednesday, April 20, 2005

Complimenti

(Ieri, dopo cinque mesi di assenza, sono finalmente tornato a Milano. L'occasione era di quelle
importanti : la laurea di Giovi .
Rivedere il mio ateneo mi ha messo una grande tristezza, devo ammettere che è proprio brutto e non parliamo degli studenti...tuttavia queste piccole emozioni hanno lasciato subito il passo ad un'altra molto più grande ed opposta .
Posso solo fare i complimenti a Giovi che si è laureato in tempi da record (soprattutto se paragonati ai miei...) !!! Grande!Grande!Grande!)

Saturday, April 16, 2005


A cosa serve sprecare delle parole ??? Posted by Hello

QUELLO CHE SI PROVA, NON SI PUO' SPIEGARE QUI
HAI UNA SORPRESA CHE NEANCHE TE LO IMMAGINI
DIETRO NON SI TORNA, NON SI PUO' TORNARE GIU'
QUANDO ORMAI SI VOLA NON SI PUO' CADERE PIU'
VEDI TETTI E CASE E GRANDI PERIFERIE
E VEDI QUANTE COSE SONO SOLO FESSERIE

E DA QUI, E DA QUI, QUI NON ARRIVANO GLI ANGELI
CON LE LUCCIOLE E LE CICALE
E DA QUI, E DA QUI, NON LI VEDI PIU' QUELL'ESTATI LI'
QUELL'ESTATI LI'.

QUI' E' LOGICO, CAMBIARE MILLE VOLTE IDEA
ED E' FACILE SENTIRSI DA BUTTARE VIA
QUI NON HAI LA SCUSA CHE TI PUO' TENERE SU'
QUI LA NOTTE E' BUIA, E CI SEI SOLTANTO TU
VIVI IN BILICO, E FUMI LE TUE LUCKY STRIKE
E TI RENDI CONTO QUANTO LE MALEDIRAI

E DA QUI, E DA QUI, QUI NON ARRIVANO GLI ORDINI
A INSEGNARTI LA STRADA BUONA
E DA QUI, E DA QUI, QUI NON ARRIVANO GLI ANGELI... Posted by Hello

Wednesday, April 06, 2005


Berlier e il suo vero amore... Posted by Hello

Oceano Mare

A vederlo da lontano non sarebbe che un punto nero : nel nulla, il niente di un uomoe di un cavalletto da pittore .Il cavalletto è ancorato con corde sottili a quattro sassi posati nella sabbia .Oscilla impercettibilmente al vento che soffia da nord. L'uomo porta alti stivali e una grande giacca da pescatore. Sta in piedi, di fronte al mare, rigirando tra le dita un pennello sottile. Sul cavalletto, una tela .E' come una sentinella - questo bisogna capirlo - in piedi a difendere quella porzione di mondo dall'invasione silenziosa della perfezione, piccola incrinatura che sgretola quella spettacolare scenografia dell'essere .Giacché sempre è così, basta il barlume di unuomo a ferire il riposo di ciò che sarebbe a un attimo da diventare verità e invece immediatamente torna ad essere attesa e domanda, per il semplice e infinito potere di quell'uomo che è feritoia e spiraglio, porta piccola da cui rientrano storie a fiume e l'immane repertorio di ciò che potrebbe essere, squarcio infinito, ferita meravigliosa,sentiero di passi a migliaia dove nulla più potrà essere vero ma tutto sarà - proprio come sono i passi di quella donna che avvolta in un mantello viola, il capo coperto, misura lentamente la spiaggia, costeggiando la risacca del mare, e riga da destra a sinistra l'ormai perduta perfezione del grande quadro consumando la distanza cha la divide dall'uomo e dal suo cavalletto fino a giungere a qualche passo da lui, e poi proprio accanto a lui, dove diventa un nulla fermarsi - e, tacendo, guardare .L'uomo non si volta neppure. Continua a fissare il mare. Silenzio. Di tanto in tanto intinge il pennello in una tazza di rame e abbozza sulla tela pochi tratti leggeri .Le setole del pennello lasciano dietro di sé l'ombra di una pallidissima oscurità che il vento immediatamente asciuga riportando a galla il bianco di prima. Acqua. Nella tazza di rame c'è solo acqua. E sulla tela, niente. Niente che si possa vedere.Soffia come sempre il vento da nord e la donna si stringe nel suo mantello viola.- Plasson, sono giorni e giorni che lavora quaggiù. Cosa vi portate in giro a fare tutti quei colori se non avete il coraggio di usarli ?Questo sembre risvegliarlo. Questo l'ha colpito. Si gira ad osservare il volto della donna. E quando parla non è per rispondere .- Vi prego, non muovetevi -,dice .Poi avvicina il pennello al volto della donna, esita un attimo, lo appoggia sulle sue labbra e lentamente lo fa scorrere da un angolo all'altro della bocca .Le setole si tingono di rosso carminio. Lui le guarda, le immerge appena nell'acqua, e rialza lo sguardo verso il mare. Sulle labbra della donna rimane l'ombra di un sapore che la costringe a pensare "acqua di mare, quest'uomo dipinge il mare con il mare" - ed è un pensiero che da i brividi .
(Oceano Mare, Baricco)

Sunday, April 03, 2005


La Valle da casa mia... Posted by Hello
(Buio. Profondo e silenzioso.
Senza luce queste giornate.
Senza l'unica stella a schiarir la rotta .
Sono perso .)