Tuesday, November 30, 2004

(Senza Sangue, Baricco)

Logica della Grande Menzogna

Considerate la logica inesorabile della Grande Menzogna .
Se un uomo nutre uno sviscerato amore per i gatti e si dedica alla protezione dei gatti, basta accusarlo di ammazzare e maltrattare i gatti .
La vostra menzogna avrà l'inconfondibile sapore della verità, mentre i suoi dinieghi sapranno di falsità e sotterfugio .
Coloro che hanno udito le voci dell'emisfero non dominante del cervello, ne sottolineano l'assoluta autorità .
Sanno che quella è la verità .
Il fatto che non ci siano prove, e che magari la voce dica cose totalmente prive di senso, è irrilevante .
Questo è ciò che la verità è .
E la verità non ha niente a che vedere con i fatti .
Coloro che manipolano la verità a proprio vantaggio, quelli della Grande Menzogna, stanno molto attenti ad evitare i fatti .
In realtà, niente è per loro più offensivo, più oltraggioso, del concetto di fatto .
Portare fatti a propria difesa è come escludersi dal dibattito .
In un universo preregristrato e quindi totalmente prevedibile, il peccato più grave è manomettere le preregistrazioni, una cosa che potrebbe risultare nell'alterazione del futuro preregistrato .
(La Febbre del Ragno Rosso, Burroughs)
(Siddharta, Hesse)

Piccola Storia USA

E' arrivato il momento per una breve storia degli Stati Uniti di America .
C'era una volta in Europa certa gente chiamata i Pellegrini, temono di essere perseguitati così salgono tutti su una nave e salpano per il nuovo Mondo dove non avrebbero più avuto paura : "Oh sono così rilassato, mi sento tanto più sicuro!".
Ma appena arrivati vengono accolti dai selvaggi, si spaventano di nuovo e li ammazzano tutti .
Voi penserete che aver spazzato via un'intera razza li abbia tranquillizzati ma invece no, cominciano a temere l'uno dell'altro : allora bruciano le streghe .
Nel 1775 fanno fuori gli inglesi per esseri liberi e funzionò, ma ancora non si sentivano al sicuro .
Approvano un secondo emendamento : ogni uomo bianco può possedere un fucile !
Questo ci porta all'idea geniale della schiavitù : vedete i bianchi avevano anche paura di fare qualsivoglia lavoro, così vanno in Africa, rapiscono migliaia di neri, li portano in America e li constringono a lavorare sodo e gratis .
Ma non gratis nel senso di poco, gratis nel senso di zero dollari, niente, nada .
Questo sistema rese gli Stati Uniti il paese più ricco del mondo .
I tanti soldi e la servitù gratuita aiutarono i bianchi a calmarsi?
Figuriamoci, la loro paura aumentò ancora .
Perchè dopo 200 anni di schiavitù, in molte zone del sud, ora i neri erano più dei bianchi .
Vi sarà facile indovinare il seguito : gli schiavi si ribellano, le teste dei padroni volano via, i bianchi se la fanno sotto e gridano : "Voglio vivere, non uccidermi grande uomo nero!" .
Di lì a poco arriva Samuel L. Colt , nel 1836 inventa la prima arma a ripetizione, spara senza bisogno di ricaricarla e i bianchi del sud esultano .
Ma è troppo tardi il nord vince presto la guerra civile e gli schiavi vengono liberati .
Ora sono liberi di andare a tagliare le teste dei vecchi padroni e tutti pensano : "oh no moriremo!" .
Ma gli schiavi non si vendicano, vogliono solo vivere in pace .
Di questo però non si riuscì a convincere i bianchi, formano il Ku Klux Klan e, nel 1871 quando il klan diventa un'organizzazzione illegale si costituisce un'altro gruppo : la National Rifle Association .
Presto i politici varano una delle prime leggi sulle armi che ne vieta il possesso ai neri .
Fu un grande anno per l'America .
I due gruppi ovviamente non avevano nulla a che vedere tra di loro, era una pura coincidenza : uno promuoveva il possesso responsabile delle armi, l'altro sparava ai neri e li linciava .
Così fino al 1955 quando una donna nera sfida la legge rifiutanto di sedersi sul retro dell'autobus . I bianchi non ci credevano : "Perchè non si sposta?".
Ragazzi si scatena l'inferno, i neri cominciano a esigere i propri diritti e i bianchi se la fanno addosso, gridano : "scappiamo, scappiamo!" .
E così fanno, fuggono in massa nei sobborghi dove tutto è bianco, sicuro, pulito .
E si comprano un quarto di miliardo di pistole, mettono i lucchetti alle porte, allarme in casa, il portone nell'intero quartiere .
Finalmente sono tutti al sucuro, tranquilli al riparo .
E vissero felici e contenti .
(Tratto da : Boowling for Columbine, Moore)

Pensiero

(Non so se capita anche a te, ma quando leggo e spesso quando ascolto musica, ci sono frasi che vorrei averle scritte io, maledettamente lo vorrei ...Queste frasi, con una sorta di egoismo, diventano mie e rileggendole all'infinito mi convinco di esserne l'autore...)

Monday, November 29, 2004

Govinda

Non vide più il volto del suo amico Siddharta, vedeva invece altri volti, molti, una lunga fila, un fiume di volti,centinaia, migliaia di volti, che tutti venivano e passavano, ma pure apparivano tutti insieme, e tutti si mutavano e rinnovavano continuamente, eppure erano tutti Siddharta .
Vide il volto d'un pesce, d'un carpio, con la bocca spalancata in un dolore infinito, un pesce in agonia, con gli occhi che scoppiavano - vide un volto d'un bimbo appena nato, rosso e pieno di rughe, contratto nel pianto - vide il volto d'un assassino, e vide costui piantare un contello nella pancia d'un uomo - vide, nello stesso istante, questo malfattore incatenato e in ginocchio davanti al boia, che gli mozzava la testa con un colpo della mannaia - vide i corpi d'uomini e donne nudi, negli atti e nella lotta di frenetico amore - vide cadaveri distesi, tranquilli, freddi, vuoti - vide teste d'animali, di cinghiali, di coccodrilli, d'elefanti, di tori, d'uccelli - vide déi, vide Krishna, vide Agni - vide queste immagini e questi volti mescolati in mille reciproci rapporti, ognuno aiutare gli altri, amarli, odiarli, distruggerli, rigenerarli, ognuno avviato alla morte, ognuno testimonianza appassionatamente dolorosa della loro caducità, eppure nessuno moriva, ognuno si trasformava soltanto, veniva un'altra volta generato, riceveva un volto sempre nuovo, senza che, tuttavia, ci fosse un intervallo di tempo fra l'uno e l'altro volto - e tutte queste immagini e questi volti giacevano, fluivano, si generavano, galleggiavano e rifluivano l'uno nell'altro, e sopra tutti v'era costantemente qualcosa di sottile, d'impalpabile, eppure reale, come un vetro o un ghiaccio sottilissimo, interposto, come una pellicola trasparente, un guscio o una forma o una maschera d'acqua, e questa maschera sorrideva, e questa maschera era il volto sorridente diSiddharta, che egli, Govinda, proprio in quel istante sfiorava con le labbra .
E, così parve a Govinda, questo sorriso della maschera, questo sorriso dell'unità sopra il fluttuar delle forme, questo sorriso della contemporaneità sopra le migliaia di nascite e di morti,questo sorriso di Siddharta era appunto il medesimo, era esattamente il costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha .
(Siddharta, Hesse)

... Posted by Hello

Gotama

D'ogni verità anche il contrario è vero !
In altri termini : una verità si lascia enunciare e tradurre in parole soltanto quando è unilaterale .
E unilaterale è tutto ciò che può essere concepito in pensieri ed espresso in parole, tutto unilaterale, tutto dimidiato, tutto privo di totalità, di sfericità, di unità .
Quando il sublime Gotama nel suo insegnamento parlava del mondo, era costretto a dividerlo in samsara e nirvana, in illusione e verità, sofferenza e liberazione .
Non si può far diversamente, non c'è altra via per chi vuol insegnare .
Ma il mondo in sé, ciò che esiste intorno a noi e in noi, non è unilaterale .Mai un uomo,o un atto, è tutto samsara o nirvana, mai un uomo è interamente santo o interamente peccatore .
Sembra così, perchè noi siamo soggetti alla illusione che il tempo sia qualcosa di reale .
E se il tempo non è reale, allora anche la discontinuità che sembra esservi tra il mondo e l'eternità, tra il male e il bene, è un'illusione .
(Siddharta, Hesse)

Seregno non basta

(La quarta giornata ci porta a Seregno . Squadra buona, competitiva che ha appena ritrovato il forte Voci .Si parte presto, la convocazione è fissata per le quattro al BlockBuster, ma non si gioca alle nove ???Finalmente ritroviamo il piacere del pulmino (dopo il viaggio in macchina di Casale) e la squadra arriva più riposata sul campo .
Entriamo nel palazzetto con largo anticipo e subito vediamo Voci, basta uno sguardo per capire che il vecchio e pericoloso nemico è diventato un bel torello obeso... Foti in paragone è un ballerino !!!
In campo è la difesa a far vincere il VDA . Partita sempre in mano agli ospiti che vanno a riposo con un break di quattro goals .Nella ripresa Patania rimane in panchina per un forte dolore ma la musica non cambia : difesa impenetrabile e buon attacco .
A coronare il tutto il solito stratosferico Mariano .
20 - 23 . Tre punti e stretta di mano a Voci .

In trasferta sembra più difficile festeggiare uniti, considerando poi che la squadra è divisa tra un pullman e una macchina il risultato che ne esce è una timido, vago bere .
Ceniamo (se così si può dire) all'Autogrill...a quell'ora c'erano tre panini e una squadra affamata ... Disastro !!!
Prendiamo delle birre per il viaggio .
Ritorno tuttavia in sordina, si ride e si scherza ma niente è degno di notazione .
Gli irriducibili (Giovanni, Peo ed io) si portano alla villa e la chiudono, gli altri a letto .)

Wednesday, November 24, 2004

Ho imparato a sognare che non ero bambino che non ero neanche un' eta'
Quando un giorno di scuola mi durava una vita e il mio mondo finiva un po' la'
Tra quel prete palloso che ci dava da fare e il pallone che andava come fosse a motore
C'era chi era incapace a sognare e chi sognava gia'
Ho imparato a songare e ho iniziato a sperare che chi c'ha d'avere avra'
Ho imparato a sognare quando un sogno e' un cannone, che se sogni ne ammazzi meta'
Quando inizia a capire che sei solo in mutande quando inizi a capire che tutto e' piu' grande C'era chi era incapace a sognare e chi sognava gia'
Tra una botta che prendo e una botta che do
Tra un amico che perdo e un amico che avro'
Che se cado una volta una volta cadro' e da terra, da li' m'alzero'
C'è che ormai che ho imparato a sognare non smettero'
Ho imparato a sognare quando inizi a scoprire che ogni sogni ti porta piu' in la'
Cavalcando aquiloni oltre muri e confini ho imparato a sognare di la'
Quando tutte le scuse per giocare son buone quando tutta la vita e' una bella canzone
C'era chi era incapace a sognare e chi sognava gia'
Tra una botta che prendo e una botta che do
Tra un amico che perdo e un amico che avro'
Che se cado una volta una volta cadro' e da terra, da li' m'alzero'
C'e' che ormai che ho imparato a sognare non smettero'
C'e' che ormai che ho imparato a sognare non smettero'


Pink Posted by Hello

Cinzio

(Cinzio?!?
Effettivamente il mio soprannome è strano e molti ne ignorano l'origine .
In realtà è una cavolata però è da raccontare .
Dovete sapere che il mio mister è strano, molto strano, così in certi allenamenti prende di mira un giocatore e lo ammazza per tutta la serata .
Quella volta è toccato a me : Cinzio devi tagliare così, Cinzio devi tirare meglio, Cinzio devi scaricarla, Cinzio devi fare superiorità e così via ... Che Pacco!!!
Sicché, dopo aver subito di brutto, lo prendo in disparte e gli dico : " Mister ho capito tutto ma perchè mi chiami Cinzio?!?"
Mi guarda stralunato : "Cinzio??? Che cazzo hai capito, Ciccio ti chiamavo !!! "
Svelato l'arcano, ho preferito tenermi Cinzio .)

Secondo voi?

"Ci son nuvole in certe camere e meno ombrelli di quel che pensi "
Mi sono sempre chiesto il significato, secondo voi ?

Tuesday, November 23, 2004

RE
Trenta volte ha Febo col suo carro girato
E di Nettuno al salso flutto è tornato
E ben seicento lune con splendore d'accatto
Intorno al mondo il giro hanno più volte fatto
Da che Amore e i nostri cuori e Imeneo le nostre mani
Allacciaronon insieme nei più sacri legami

REGINA
E altrettanti giri possan Sole e Luna farci
Insieme contar senza l'Amor che sfuma
Ma da tempo aimè io vi vedo malato,
Non più del vostro stato, così che io temo
Sebbene questo timore sconforto
Non vi porti o mio signore
Che in noi Amore e Paura son gli stessi
nell'uno e nell'altra tocchiamo gli eccessi
Ora il mio amore io vi ho confidato
E se il mio cuor si esalta è al contempo straziato
Quando l'Amore è grande, è grande la paura
Crescono entrambi insime in egual misura

RE
Ma lasciarti debbo amore, e forse presto
Le mie forze vacillano fuori di sesto
Ma tu dopo di me in questo mondo
Vivrai amata e forse un giorno avrai uno sposo che tu...

REGINA
Oh che non sia mai detto, ciò sarebbe tradimento nel mio petto
Un secondo sposo danni la mia sorte
Si risposa chi del primo fu causa della morte

AMLETO
Amarezza!!!

REGINA
Se a seconde nozze pensa il cuore
E' per mera convenienza non amore
Per due volte uccido il mio diletto
Se il secondo si gode di me nel letto

RE
So che tu credi a quello che ora pensi
Ma a volte son fallaci i nostri sensi
L'intento spesso perde la memoria
Violento nasce ma poca è la boria
Quello che come frutto acerbo dai rami pende
Quand'è maturo verso il suolo tende
Il debito che abbiamo è facile da scordare
Quando è a noi stessi che lo dobbiamo pagare
Quel che a noi stessi la passione propone
Spenta che sia il suo scopo ripone
La violenza del dolore e della gioia
I suoi propositi da se stessa ingoia
Quando la gioia compare il dolor più si lamenta
Piange la gioia, gioisce il pianto per un nullo che aumenta
Questo mondo non è per noi
E non è strano che il mutar di fortuna renda l'Amor vano
Perch'è da dimostrar sempre un corollario :
Se guidi Amor Fortuna oppure è il contrario ?
Se cade un potente fuggono i favoriti
Se arricchisce un povero si fa amici e nemici e
Fin qui è l'Amor che la fortuna segue
Chi non ha bisogno, l'amico lo insegue e
Chi in bisogno chiede aiuto ad un amico
Subito lo vedrà diventare nemico
Ma per finire là dove ho cominciato
Destino e volontà son su diverso tracciato
I nostri piani sempre son sconvolti
nostri pensieri, gli esiti ci son estorti
Così non accetti l'idea di un secondo signore
Ma muore l'idea quando il primo muore

REGINA
Terra non più cibo, ne cielo e luce mi dia
Svago e riposo il giorno da me si portin via
Disperata diventi la mia speranza
E cella di eremita la mia stanza
Avversità che ogni gioia scolora
Combatta il mio piacer ad ogni ora
In questa vita o l'altra sia punita senza posa
Se dopo vedova io ridiventi sposa

RE
Solenne giuramento
Lasciami qui cara, mi pesano gli occhi
E la veglia mi è amara
Il tedio ingannerò, voglio dormire

REGINA
Scenda il sonno a cullarti e
Mai possa la sventura da me separarti

Grandi Personalità, Non Esempi

Oggi che l'ossessiva ricerca delle veline è diventata uno dei programmi di massimo successo della tv e guida stabilmente la classifica delle trasmissioni più viste di Canale 5.
Oggi che a Cinecittà si presentano in trentamila per un provino sperando di entrare nel cast di Amici e ammiccando disponibili alla telecamera perchè non avrai altro riscatto, altro successo, altro Dio all'infuori della tv .
Oggi che un esercito di piccoli cloni usciti dalle fabbriche di talenti sparse per tutti i colossi tv del mondo, è pronto ad invadere un mercato ormai saturo, chi capisce cosa sia più lo stile, la capacità di lasciare un segno ?
Stile : inteso come personalità, autonomia, un certo ardire eccentrico e non curante delle regole, un'eleganza personale che non si confonde con quello che è comune, ovvio, alla moda .
Qualità rara, le ragazze sono tutte bellissime, ma è la bellezza ad essere cambiata .
La moda ha preso il sopravvento sopra ogni cosa . E' molto facile che una ragazza sia molto simile ad un'altra, vuoi per l'abito, il taglio dei capelli, i paricolari .
Ci vuole qualcosa di più, esperienza forse . Personalità . Carattere . Talento . Originalità .
Non sono mai state così carine, seducenti, piccanti - le ragazze - e attentissime a ciò che indossano, come in questi giorni dell'immagine totale . Eppure - guardiamoci intorno, sfogliamo i giornali - al momento si vede ben poco di notevole . Tutte le attrici sono vestite più o meno bene da stilisti più o meno famosi . Tutte le cantanti sono trasgressive .
Tutte le politiche della destra indossano tailleur e tacchi ( nella variante italica, sempre e rigorosamente a spillo ), e tutte le politiche della sinistra abiti da zingarona planetaria, però no global . Una gran noia, davvero .
Ma si può sempre sperare che qualcosa cambi .
(Da l'Europeo, Giusi Ferré)

Monday, November 22, 2004

Meno Tre

(Termotecnica-oggi-28-meno tre .
Cosa dire, sicuramente la mia carriera universitaria ha avuto una bella impennata ultimamente, tanti esame dati e voti alti (si rischia di uscire a pieni voti se si fa una bella tesi!!!).
Dovrei essere stracontento di essere vicino alla fine eppure ogni esame che passo mi intristisce sempre un pò di più .
Mi rendo benissimo conto che non posso studiare tutta la vita e che ho dei doveri precisi ma mi stò avvicinando sempre di più a qualcosa che non conosco e che mi fa paura .
Direi proprio paura, non svogliatezza, non altro, paura, timore .
Parole inutili .)

Sunday, November 21, 2004


Spaziali !!! Posted by Hello

Il Capitano

Guarda i muscoli del capitano tutti di plastica e di metano
Guardalo nella notte che viene quanto sangue nelle vene
Il capitano non tiene mai paura dritto sul cassero fuma la pipa
In questa alba fresca e scura che assomiglia un po' alla vita
E poi il capitano se vuole si leva l'ancora dai pantaloni e la getta nelle onde
E chiama forte quando vuole qualcosa, qualcuno c'è sempre uno che gli risponde
Ma capitano non te lo volevo dire ma c'è in mezzo al mare una donna bianca
Così enorme nella luce delle stelle così bella che di guardarla uno non si stanca mai
Questa nave fà duemila nodi in mezzo ai ghiacci tropicali
Ed ha un motore di un milione di cavalli che al posto degli zoccoli hanno le ali
La nave è fulmine, torpedine, miccia scintillante bellezza, fosforo e fantasia
Molecole d'acciaio, pistone, rabbia, guerra, lampo e poesia
E in questa notte elettrica e veloce in questa croce di novecento
Il futuro è una palla di cannone accesa e noi lo stiamo quasi raggiungendo
Il capitano dice al mozzo di bordo signor mozzo io non vedo niente
C'è solo un po' di nebbia che annuncia il sole
Andiamo avanti tranquillamente
(I muscoli del capitano, DeGregori)

Non c'è "DUE" senza il "TRE"

(Come si dice, quando il gioco si fa duro...
Questa volta non si scherza, arriva il Torino, nemico di sempre ma il risultato non cambia .
Il VDA governa (quasi) tutta la partita e si assicura i tre punti essenziali per "l'obiettivo promozione" .
Da segnalare la valanga di goal di Corniolo (addirittura 10) e la strepitosa prestazione del portiere Mariano .
Ma è tutta la squadra a giocare bene, lottare e correre fino a sfinimento .
25-21 risultato finale e tre punti nella saccoccia .

Dopo la faticaccia siamo un pò tutti provati e il solito Poldo ci aspetta .
Arriviamo in leggero anticipo e così decidiamo di prendere un aperitivo (!!!era quasi mezzanotte!!!)nel bar vicino, giusto per portarci avanti col lavoro .
Scolata una birra frettolosamente ci portiamo alla postazione di partenza e pronti via... pizza e birra !!!
Le pizze arrivano scaglionate e non so come mai ma io sono sempre l'ultimo, appena il piatto tocca il tavolo i miei compagni si divorano il contenuto, e io lì a guardare o meglio a sbavare .
Finito di cenare ci si sposta e Gallino (padrone di casa) propone un bel Savini .
Arriviamo alla porta e il locale stà chiudendo: niente da fare per le cameriere, si lavora ancora, lo riapriamo noi.
Indecisione sul "da bere", volano parole grosse ma sono io a centrare il bersaglio con "Rum e Pera" .
Se devo scegliere un aggettivo per descrivere il resto della serata, direi che esagerata è il più adatto .
Si beve ,si beve tanto e consequenza logica è il casino, bordello .
Fabbri mi strappa la camicia, Diego riesce a togliermi i pantaloni(i boxer son riuscito a tenerli ma che fatica) e in men che non si dica mi ritrovo sul bancone del bar .
Qualcuno trova un pennarello, si improvvisano tutti artisti, la tela è il mio corpo con particolare attenzione al fondo schiena...
Pennarello indelebile, ho ancora le traccie .
Si va avanti e tocca anche a Peo, anche qualche ragazza si fa pasticciare .
Si galleggia tutti, di andare nessuno a voglia e allora si va nel bar accanto.
Si cambia anche il cocktail, questa volta Cuba, continuano a passarmi bicchieri che continuo a bere.
Forse la botta finale .
Qualcuno inizia a delirare ma nessuno ci fa caso,un lampo mi balena nella mente : devo tornare a casa con Giovanni(sono meno pericoloso io in queste condizioni che lui sano)... Sperem...Sono le cinque e si decide di sbaraccare, la strada è lunga e le soste sono molte .
Il mattino dopo solo un gran mal di testa e tanti messaggi non letti .)

Tuesday, November 16, 2004


Secondo voi il tipo sulla rete cosa stà pensando ? Posted by Hello

Sunday, November 14, 2004

Jones

Dove Jones il suonatore che fu sorpreso dai suoi
novant'annie con la vita avrebbe ancora giocato.
Lui che offrì la faccia al vento,la gola al vino
e mai un pensiero non al danaro,
non all'amore né al cielo.
Lui sì, sembra di sentirlo cianciare ancora
delle porcate mangiate in strada nelle ore sbagliate,
sembra di sentirlo ancora dire al mercante di liquore
"Tu che lo vendi,cosa ti compri di migliore?"
(Il suonatore Jones,DeAndré)

Wednesday, November 10, 2004

Torno a casa

(Si torna a casa anticipatamente.
Stasera mi devo allenare perchè sabato inizia il vero campionato : nei prossimi quattro sabati incontreremo le quattro favorite al titolo (la quinta siamo noi)!
La prima sarà il Torino, ancestrale nemica !!!
Voglio essere al meglio, voglio vincere.)

Ragazzi Attenzione!!!Non posso più nascondermi, ormai è troppo evidente e negare sarebbe pietoso,meglio confessare .Guardate bene la foto in copertina, quella appena sopra il cerchio del "Best Sellers"...ebbene sì...Forse adesso avrò il vostro rispetto o almeno il vostro timore...
 Posted by Hello

Monday, November 08, 2004

Apocalypse Now Redux

Proprio come la dualità che innerva la texture rappresentativa del personaggio Kurtz, la sua irriducibile Gefuge, così anche Apocalypse Now, specialmente rivisto oggi, dopo la sua gloriosa sedimentazione nell’immaginario collettivo, svela la sua innegabile, consustanziale dimensione dicotomica .
Da un lato il capolavoro coppoliano emerge come anamorfico dispiegamento “materico” (complice l’annichilente allure plastico della fotografia di Storaro), come dilagante e sinestetica immersione nel corpo filmico (“this is not a film about Vietnam, this is Vietnam”) .
Dall’altro come programmatica operazione di svecchiamento e rifondazione della pratica cinematografica, come lucida inferenza metalinguistica .
La sua “anima” selvaggia si respira grazie a quella qualità, che potremmo chimare iperrealismo pervasivo, in virtù della quale ogni sequenza, ogni segmento del film rimanda ad una precisa e convincente idea di percezione del sensibile che, seppur sopra-empirica e ultra-realistica, è perfettamente sovrapponibile a quella fenomenica .
Una “seconda natura” fotografica, una baluginante densità corpuscolare, un’immersività orgiastica e dirompente .
L’arditezza demiurgica, l’assoluto manipolatorio (la profusione abissale delle dissolvenze incrociate, l’abile commistione dei registri auditivi e visivi, l’uso puntiforme del dettaglio significante) diviene l’assoluto naturale .
L’accezione del film-concerto di cui lucidamente parlava Laurent Jullier nel suo saggio Lo Schermo Postmoderno, trova in questa pellicola la più antonomastica delle concretizzazioni .
Apocalypse Now è lo Zeitgeist ad alto grado di formalizzazione, è l’hic et nunc elevato a immaginario collettivo .
Partorita da Hollywood, fabbrica dei sogni di plastica, luccicante regno delle meraviglie di lattice, seriale officina del bric-à-brac, caravanserraglio dell’eteroclito, l’opus magnum di Coppola stupisce per la sua efficace e compatta impressione di realtà, per la sua deflagrante impronta di vissuto .
Ma stupisce anche per l’ariosa libertà delle sue sperimentazioni, per la sensualità dirompente delle sue cadenze, per il vigore pagano delle sue figurazioni .
Suprema e definitiva dichiarazione di poetica, lambiccata cogitazione autoriale, il war movie coppoliano sconcerta anche per la generosa dovizia dei suoi referenti culturali : un pò declinazione frazeriana, un pò variazione teorica sul romance di Frye, Apocalypse Now un’equorea anabasi con delle massicce dosi di mistica nietzscheiana e un affastellarsi di echi edipici .
Ma è soprattutto un tentativo estremo di dare vita, per il tramite di un cuore di pietra, ad un cinema in bilico fra ambizioni europeizzanti e smisuratezza hollywoodiana, fra spettacolarizzazione virtuosistica e grandeur intelletuale .
Un corpo filmico solido e prsmatico su cui nuocciono, nel metraggio attuale, le divagazioni psicologistiche (la farneticante e sterile scena delle playmate) e le digressioni didascalico-esemplificative (la lunga sequenza della colonia francese è una pleonastica sottolineatura storicistica nonchè una corriva variante del vecchio topos della famiglia tanto caro al regista del Il Padrino) .
Aggiunte e interpolazioni che ledono anche le risonanze simboliche del film (l’apparizione en plein air di Brando mortifica e svilisce la potente suggestione junghiana legata al concetto chiave di ombra) .
Fra le varie aggiunte, che in qualche modo giustificano la denominazione Redux, soltanto il divertente episodio della tavala da surf si pone che significativa variante tonale, aggiungendo al respiro epico ed iniziatico del racconto una nota di svagata follia, un tocco di smaliziato divertissement .

Spesso il male di vivere ho...

Spesso il male di vivere ho incontrato :
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato .

Ben non seppi, fuori del prodigio
Che schiude la divina Provvidenza :
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato .
(Montale)

Buona (anche) la seconda

(Esordio casalingo del VDA che ospita la neopromossa Biella .
Partita facile che vede i padroni di casa sempre in largo vantaggio, i tre punti non sono mai stati in discussione .
Finalmente Parello finisce nel tabellino dei marcatori e convince con una buona prestazione come il resto della squadra .
Unica nota negativa un brutto fallo di reazione che vede protagonista un valligiano, da dimenticare !!!
Finale : 27 – 19 !!!

Dopo il commento tecnico (e sicuramente di parte) vorrei spendere due parole sul resto della serata .

Passo a prendere Giovanni alle 19.20 al BlockBuster in perfetto orario per arrivare a Chatillon, al palazzetto, alle 19.45 cioè al solito orario della convocazione .
Nel tragitto perdiamo un pò di tempo e arriamo in leggero ritardo al campo, entriamo e non troviamo che gli avversari... cazzo... saranno già tutti negli spogliatoi... stà volta il mister la metterà giù dura penso tra me e me !!!
Macché siamo i primi ... lo spogliatoio è derserto; alle 20.10 arriavano i primi compagli ma il record assoluto lo registra il mister che si presenta alle 20.30 molto nervoso e inizia a delirare... VOTO 4 !!!

Comunque siamo tutti contenti perchè si gioca contro il Biella dove ci sono due ex compagni che sono proprio degli amici, Walter ( portiere ) è un grande, non lo vedevo da un anno ma sembrava un giorno, stesso comportamento, stessa confidenza, stessa amicizia... veramente una persona d’oro!!!
VOTO 9!!!

Sorvoliamo la partita e arriviamo direttamente negli spogliatoi subito dopo il triplice fischio : scontro tra Titani .
Gallino e Foti iniziano a discutere direi più che animatamente sul fallo di reazione del primo, la situazione degenera, il mister catatonico (strano!!!) .
Nessuno interviene e allora ci penso io con buone argomentazioni e alzando anche la voce, incredibilis tutti mi ascoltano e l’allarme rientra.
Voto 8 a me però!!!

Era nell’aria : dovevamo trovare dei soprannomi per la triade tecnico-dirigenziale !
Ecco il colpo di genio di Alfio che tira fuori “Fabio Pellicola” per il Ds, spaziale .
Poi per gli altri due ci ho pensato io : “Mimmo l’elettricista” per il Mister e “Ciccio il marinaio” per il President... tormentone!
Voto 7 !!!

Andiamo a mangiare da Poldo?
Va bene, andiamo da Poldo !
Siamo tutti ma proprio tutti, che figata una vera squadra!
Tutti parlano, qualcuno grida, ci si diverte e si festeggia il trionfo quando Miccel come niente fosse si alza in piede e dice : “Ragazzi il 16 luglio Wizzy (Lorena o Marena che dir si voglia) ed io ci sposiamo “ e si siede tranquillo !!!
Sti caz... stupore generale, sgomento, silenzio ed poi un gran flagore e tanto alcool !!!
Voto 10 (dei grandi) !!!

Bella serata ignorante, ignorante di brutto e per non calare nel finale si decide di andare alla tana, postaccio latinoamericano malfrequentato, nella fattispecie più che malfrequentato poco frequentato : una decine di persone che ballano tra cui un probabile travestito, molto bene !
Un pò meno convinti della scelta ordiniamo da bere (il solito Cuba) per sdrammatizzare, funzione e in poco siamo in pista a scatenarci, su tutti Alfonso che ci stupisce con passi da vero professionita .
Balliamo fino alle tre quanto le coppiette decidono che è tardi e bisogna rincasare.
A tenere duro i soliti : Peo, Giovanni ed io ,come metà la villa!!!)

Anche al Massa può succedere...

(Gran serata,veramente gran serata quella che Garino ci offre dopo il derby pomeridiano !!!Siamo tanti, tutti nella taverna e il mio bicchiere è sempre pieno di vino come del resto era immaginabile, vino rosso fatto dallo zio dei Massa, minimo quattordici gradi .
La carne è offerta da Zoppo e sembra non finire mai, si mangia a dismisura, su tutti Giovi, irraggiungibile, piatto e bocca sempre pieni .
Livio sembra non patire l’alcool e ci stende tutti, prendo in mano la chitarra e si inizia a cantare le solite quattro canzoni che mi ricordo a memoria poi per fortuna arrivano degli spartiti e si può continuare .
Siamo tutti abbastanza piegati ma la Villa è una tentazione forte (dopo una cena molto “maschile”) e poi siamo vicinissimi, qualcuno abbandona ma i più aderiscono alla cordata .
Ora siamo già dentro il locale o meglio siamo già al bancone e il Massa è in gran forma, importuna quasi tutti, conoscenti e non ...
Tra l’altro appioppa al povero Ste due cozze della madonna che non lo mollano per ore .
Le premesse ci sono tutte e il fattaccio non tarda ad arrivare, due tipe (tra l’altro stracarine) sentono una mezza battuta dello scalmanato e senza persarci, come se non lo conoscessero neanche di fama, gli piazzano due rispostacce !?!
Un attimo di sgomento, un breve silenzio e poi via, Fassa inizia a delirare : MA CHI SONO STE PUT..??? MA COME SI PERMETTONO ??? MA NON SANNO CHI SONO ??? (Non mi hanno riconosciuto forse pensa) ... e così ancora per una decina di minuti .
Lo lascio sbollire un pò e poi cerco di spiegargli che sono cose abbastanza frequenti, tipo che mi capitano almeno tutte le sere (ho esagerato per tirarlo su di morale!!!) .
Niente da fare, troppo blande queste argomentazioni .
Mi giro dall’altra parte e penso : “anche al Massa può accadere!”
Grande Fede!)

Thursday, November 04, 2004

My cd !!!

(Non potendo inserire musica nel blog (o forse si può ma non sono capace) mi permetto di consigliare ogni tanto qualche cd indispensabile!

Per primo metterei uno italiano di DéAndre : Creuza De Ma!!!

Spaziale dall'inizio alla fine, Da intenditori !!!)